Un po’ di chiarezza sulla sensibilità dentale: come risolverla?

9 Febbraio 2021 | di: Piercarlo Frabboni

Un po’ di chiarezza sulla sensibilità dentale: come risolverla?

Le sensibilità dentale è un fastidio o dolore dentale che si manifesta nel consumare cibi o bevande fredde, o acide, aspirando aria fredda o spazzolando i denti.

Le cause posso essere molteplici e compresenti quindi per risolvere il problema all’origine è necessario rivolgersi al dentista per una corretta diagnosi e trattamento mirato evitando l’uso di prodotti da banco che potrebbero essere inefficaci e portare quindi anche al peggioramento della condizione.

La sensibilità dentale è frequentemente dovuta a:

  • uno spazzolamento non corretto che determina abrasione dentale e/o recessione gengivale con esposizione della radice del dente, più sensibile e suscettibile alla carie
  • l’attrito continuo tra le superfici dentali che normalmente non dovrebbero venire a contatto tra loro generando traumatismi e assottigliamento dei denti
  • carie
  • micro fratture interne al dente o superficiali
  • un’alimentazione acida o reflusso gastro-esofageo che provocano erosione dentale

In tutti i casi viene sollecitato il nervo presente all’interno del dente ma la suscettibilità individuale e la capacità o meno dei nostri denti di attuare meccanismi di difesa fanno sì che la sensibilità dentale sia un’esperienza variabile e personale che può arrivare ad essere molto invalidante per chi la sperimenta.

Per assicurare l’efficacia del trattamento ed evitare l’aggravarsi della condizione, è necessario innanzi tutto agire sulle cause della sensibilità attraverso:

  • uno spazzolamento efficace ma delicato
  • l’individuazione e la correzione del continuo attrito tra le superfici dentali
  • la cura delle eventuali carie
  • una dieta povera di cibi acidi

A questo punto, dopo una corretta diagnosi della causa, è possibile trattare la sensibilità ripristinando la naturale barriera protettiva dentale tramite trattamenti eseguibili selettivamente prima in studio e poi, eventualmente, da proseguire autonomamente con un programma domiciliare.

I trattamenti eseguibili dal dentista comprendono:

  • il ripristino della corretta anatomia gengivale e dentale attraverso piccoli interventi chirurgici sulla gengiva 
  • la ricostituzione dello smalto perso con materiali sintetici completamente mimetici ed estetici

Solo nei casi piu’ gravi è necessario devitalizzare il dente o ricostruirlo se molto abraso.

Il dentista ha, inoltre, a disposizione prodotti professionali che formano una barriera verso gli stimoli dolorosi con sollievo immediato e duraturo anche in casi di media severità, i quali possono richiedere più di una seduta di applicazione.

Un’ azione sinergica con trattamenti domiciliari consigliati dal dentista è sempre preferibile ed efficace sul lungo periodo. I prodotti ad uso domiciliare (dentifrici, collutori e formulazioni in gel o mousse) vanno usati con la giusta frequenza per risultare efficaci. Essi contengono principi attivi che ostacolano la propagazione dello stimolo doloroso e remineralizzano i denti indeboliti rendendoli più forti e resistenti agli stimoli esterni. Questi stessi prodotti sono utilizzati per prevenire e gestire l’eventuale sensibilità transitoria sperimentata durante il trattamento sbiancante professionale.

Quindi, a differenza di ciò che si potrebbe pensare, la sensibilità dentale non è una condizione di facile inquadramento e potrebbe richiedere diversi trattamenti, tuttavia non è necessario conviverci… Con i giusti mezzi si possono ottenere ottimi risultati.

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